istanza cancellazione protesti, camera di commercio

fac-simile di "ISTANZA AL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO,
INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI .............."

Istanza ai sensi dell'articolo 4 della legge 12 febbraio 1955, n. 77, e successive modificazioni

Il sottoscritto ................................................. nato a ............. il ........; residente in ..................................... in via-piazza ................; codice fiscale n. ..............;

PREMESSO

che sono stati protestati i seguenti titoli cambiari a firma dell'istante:
1. Importo euro ................... scadenza...................
data del protesto ................... notaio ...................
2. Importo euro ................... scadenza...................
data del protesto ................... notaio ...................
3. Importo euro ................... scadenza...................
data del protesto ................... notaio ...................
4. Importo euro ................... scadenza...................
data del protesto ................... notaio ...................

che in data ......; il sottoscritto ha adempiuto al pagamento delle somme recate dai predetti titoli, unitamente agli interessi maturati come dovuti e alle spese per il protesto, come si evince dagli allegati,

CHIEDE

la cancellazione del proprio nome dal registro informatico dei protesti, ai sensi dell'articolo 4 della legge 12 febbraio 1955, n. 77, e successive modificazioni.

luogo e data ............ firma............................................................ ".

Nota importante: questo e' il modello generico allegato alla legge (n.77/1955). Prima di utilizzarlo sarebbe bene rivolgersi alla Camera di commercio competente -anche collegandosi al loro sito internet- per verificare se la stessa abbia adottato una modulistica diversa, magari piu' specifica.

MODELLO PER LA RIABILITAZIONE

Per poter chiedere la cancellazione di un protesto che riguarda un assegno (bancario o postale), oppure una cambiale pagata oltre un anno dalla levata e' sempre necessario ottenere la riabilitazione da parte del Tribunale di competenza.

Il provvedimento di riabilitazione e' concesso a condizione che:
- venga dimostrato il pagamento del titolo protestato;
- sia trascorso almeno un anno dalla levata di protesto;
- il debitore non sia stato protestato nell'ultimo anno solare (per esempio un protesto del 20/9/2006 si potra' riabilitare dopo il 20/9/2007 se nel frattempo non vi sono stati altri protesti).

Ricordiamo che:
- Il ricorso puo' essere presentato in carta semplice al presidente del Tribunale del luogo di residenza del protestato (*), pagando il contributo unificato di 70 euro e una marca da bollo da 8 euro;
- dev'essere allegato l'atto di protesto;
- devono essere allegate le prove dell'avvenuto pagamento, ovvero il titolo quietanzato e/o la dichiarazione del creditore che il debitore ha adempiuto alla propria obbligazione con il pagamento della somma;
- potrebbe essere richiesta una dichiarazione della camera di commercio relativamente al fatto che il soggetto non ha subito nell’ultimo anno ulteriori protesti.
- nel caso in cui i titoli protestati siano piu' di uno la riabilitazione puo' essere chiesta con una sola istanza cumulativa.
- nel caso in cui il debitore non sia in grado di reperire il creditore e quindi una sua dichiarazione o il titolo quietanzato, puo' allegare al ricorso un certificato emesso da una banca attestante il deposito dell'importo del titolo vincolato al portatore.

(*) principio sancito dalla sentenza di Cassazione n. 18639/2005. In realta' sul punto -non precisato dalla legge- c'e' discordanza interpretativa: alcuni tribunali e camere di commercio sostengono che la riabilitazione dev'essere ottenuta presso il tribunale del luogo ove e' stato levato il protesto, l'ultimo se si procede per piu' di uno. Il consiglio e' di informarsi, prima di inoltrare la pratica, presso il tribunale della propria zona.

fac-simile di "ISTANZA AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI .........................

Istanza ai sensi dell'articolo 17 della legge 7 marzo 1996, n. 108, e successive modificazioni

Io sottoscritto /a................................................. nato/a a ............. il ........; residente in ..................................... in via-piazza ................; codice fiscale n. ..............;

PREMESSO

Che ------- (esporre i fatti relativi al titolo protestato con descrizione dello stesso e della data del protesto);
Che ------- (indicare le modalità del pagamento del debito ed allegare la relativa documentazione);
Che dal ------ (indicare la data del protesto) ad oggi, non ho subito ulteriori protesti,

C H I E D O

All’Ill.mo Presidente del Tribunale, l’accordo della riabilitazione come disposto dall’ art. 17 della Legge 108/96.

Si produce….. (elencare la documentazione)

Dichiaro che e' dovuto il contributo unificato di Euro 70.00 come previsto dall’ art. 13, comma 1, lett. b, DPR 115/2002 e sono disposto ad effettuare eventuali integrazioni.

Con osservanza.

luogo e data........................Firma........................"
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