RATING DI LEGALITA' PER AVERE CREDITO PIU' VELOCE A TASSI PIU' BASSI
Rating di legalità: cos’è, come funziona e perché può fare ottenere credito più veloce e a tassi più competitivi
Nota importante: il Rating di Legalità è rilasciato SOLOdall’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), non da AGCOM.
Cos’è il Rating di Legalità (AGCM) e a cosa serve
Il Rating di Legalità è un indicatore sintetico che premia le imprese che rispettano elevati standard di legalità, trasparenza e correttezza gestionale. L’AGCM pubblica anche FAQ e criteri, chiarendo requisiti, modalità di attribuzione e logica del punteggio “a stellette”.
In pratica, non è “solo reputazione”: è un segnale ufficiale che può incidere sulla fiducia di banche, partner e stakeholder, soprattutto quando l’istruttoria di affidamento deve essere rapida e documentabile.
Requisiti principali per richiederlo e come si arriva a 3 stelle
Possono richiederlo le imprese con sede operativa in Italia, con fatturato minimo di € 2 mil. (indicazioni AGCM),iscrizione al Registro Imprese da almeno due anni e rispetto degli ulteriori requisiti sostanziali previsti dal Regolamento.
Il punteggio parte da ★ e può crescere con requisiti premiali fino al massimo di ★★★ (tre stellette), secondo quanto spiegato nelle FAQ ufficiali.
Rating di legalità: rappresentazione “a stellette” (fino a tre). Governance, procedure e tracciabilità: leve che rafforzano il profilo di affidabilità.
Vantaggi concreti: perché 3 stelle fanno la differenza su credito e tempi
Quando un’impresa punta al massimo livello (tre stelle), comunica al sistema bancario un profilo di affidabilità “extra” che, nella pratica, può tradursi in condizioni più competitive e in una gestione più veloce dell’iter di affidamento: meno attriti, meno richieste integrative, maggiore facilità nel superare i controlli reputazionali e di compliance interni.
In altre parole, il Rating di Legalità non sostituisce bilanci e andamentali, ma spesso agisce da acceleratore nei processi decisionali.
Se l’obiettivo è ottenere credito veloce e a condizioni vantaggiose, la strategia migliore è integrare il Rating di Legalità con: (i) solidità economico-finanziaria, (ii) coerenza dell’andamentale, (iii) chiarezza della documentazione e (iv) posizionamento del rating bancario.
Perché oggi è strategico un Rating Advisor (soprattutto verso il 2026)
Con l’evoluzione del framework prudenziale europeo (pacchetto CRR3/CRD6, spesso richiamato nel dibattito come “Basilea IV”), le banche tenderanno ad essere ancora più rigorose su dati, processi e controlli: non solo numeri di bilancio, ma anche governance, presidi e qualità informativa.
Alcune componenti hanno entrate in vigore e differimenti specifici, con passaggi rilevanti nel 2025 e nel 2026 (ad esempio su parti del rischio di mercato).
In questo contesto, un Rating Advisor è utile perché coordina una “filiera” di elementi che spesso le PMI gestiscono in modo frammentato: documentazione, narrative, indicatori, coerenza tra business plan e numeri, prevenzione di criticità che rallentano le delibere e, soprattutto, posizionamento dell’azienda davanti ai modelli decisionali di banca.
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Il punto non è “avere un bollino”, ma usarLo nella pratica di affidamento: documenti corretti, impostazione della richiesta, scelta del canale, e allineamento con il rating bancario. Per una valutazione operativa del Suo caso può contattarci qui: Contatti Broker Associati.