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cancellazione protesti cambiari

Domanda di cancellazione protesti cambiari

(pubblicazione a cura della camera di commercio)




cancellazione protesti cambiari: Le                 presenti disposizioni si applicano alle domande di                 cancellazione protesti cambiari, a seguito del pagamento del protesto    nelle altre ipotesi                 disciplinate dall’art.4 della legge 77/1955                 e dall’art.17, comma 6-bis della legge 108/199Casi possibili

E’ possibile presentare le                 istanze di cancellazione dal registro dei protesti                 nei seguenti casi:
  • Se entro il termine di 12 mesi dalla levata                   del protesto, il debitore esegue il pagamento                   della cambiale tratta accettata o del vaglia                   cambiario (se il pagamento è avvenuto                   oltre detto termine, il debitore può chiedere                   eventualmente l’annotazione sul registro                   dell’avvenuto pagamento).
  • Nel caso di protesto levato illegittimamente                   o erroneamente.
  • Nel caso di riabilitazione del protestato                   ai sensi della legge 108/96.



 

Domanda di cancellazione protesti cambiari

A) Disposizioni comuni
La domanda di cancellazione, redatta                 secondo la modulistica all’uopo predisposta                 dall’Ente, è soggetta all’ imposta                 di bollo di € 14,62 e va presentata al Registro                 Informatico dei Protesti della Camera di Commercio.

La domanda deve essere compilata e firmata in originale                 dal debitore protestato ovvero dal richiedente diverso                 dal debitore nel caso di richieste di cancellazione                 di protesti levati erroneamente o illegittimamente                 (ufficiali levatori, istituti di credito) e può                 essere presentata all’ufficio secondo le seguenti                 modalità:
  1. può essere presentata personalmente dal                   debitore o sottoscrittore interessato (siano essi                   persona fisica o rappresentante legale di società,                   associazione o altro) il quale sottoscrive l’istanza                   in presenza dell’impiegato addetto, esibendo                   contestualmente un documento di identità                   valido;
  2. può essere inviata per posta, con allegata                   fotocopia di un documento di identità valido                   del debitore o sottoscrittore interessato (siano                   essi persona fisica o rappresentante legale di                   società, associazione o altro);
  3. può essere presentata all’ufficio                   da un terzo incaricato, con allegata la fotocopia                   di un documento di identità valido del debitore                   o sottoscrittore interessato (siano essi persona                   fisica o rappresentante legale di società,                   associazione o altro).                   La domanda di cancellazione può riguardare                   più protesti, levati anche in mesi diversi,                   purché riferiti ad uno stesso soggetto giuridico. B) Domanda di cancellazione protesti cambiari                   per avvenuto pagamento entro 12 mesi dalla data                   del protesto
Alla domanda di cancellazione protesti cambiari , redatta secondo                 quanto indicato al precedente punto A), devono essere                 necessariamente allegati:
  1. I titoli quietanzati e gli                   atti di protesto (contenenti il pagamento degli                   interessi maturati e delle spese di protesto),                   tutti in originale;                   Per titolo quietanzato si intende, in alternativa:
    1. la cambiale tratta accettata o il vaglia                       cambiario recanti il timbro “pagato”                       dell’istituto di credito, con la data                       del pagamento;
    2. il titolo recante la firma del creditore                       e la dicitura “pagato” con l’indicazione                       del giorno di pagamento;
    3. se il debitore non è ancora in possesso                       del titolo, si accetta un certificato di un’azienda                       di credito attestante il deposito dell’importo                       del titolo, oltre spese di protesto e interessi                       se dovuti, vincolato a favore del portatore,                       ai sensi dell’art. 9 del D.P.R. 290/1975,                       accompagnato dal certificato del protesto rilasciato                       dal pubblico ufficiale che ha levato il protesto.
  2. Il versamento del diritto di segreteria di €                   8,00 per ogni titolo di cui si chiede la cancellazione                   ; in caso di presentazione per posta della domanda                   dovrà essere allegata l’attestazione                   di versamento sul c/c postale intestato alla C.C.I.A.A. del luogo di protesto.
  3. Qualora sia stata effettuata azione esecutiva                   nei confronti del debitore, egli dovrà dimostrare                   l’avvenuto pagamento delle spese per il precetto                   e per il procedimento esecutivo.
N.B: Nel caso di cointestazione                 del protesto a più persone fisiche, la domanda                 può essere presentata anche da una sola delle                 persone interessate, la quale richiede la cancellazione                 anche per le altre.

C) Domanda di cancellazione protesti cambiari per riabilitazione
In base all’art. 17, comma                 6 bis della legge 7 marzo 1996, n. 108, il debitore                 protestato ha diritto ad ottenere la cancellazione                 definitiva dei dati relativi al protesto. Per ottenerla                 deve presentare un’istanza in bollo redatta                 secondo quanto indicato al precedente punto A), corredata                 dal decreto di riabilitazione in copia conforme rilasciato                 dal competente Tribunale, previo pagamento dei diritti                 di segreteria nella misura di € 8,00 per ogni protesto per il quale si richiede la cancellazione.                 Il pagamento può essere effettuato allo sportello                 oppure sul c/c postale intestato                 alla C.C.I.A.A

. La cancellazione protesti è                 dposta dal Dirigente entro 20 giorni dalla data                 di presentazione dell’istanza.

D) Domanda di cancellazione protesti cambiari ritenuti                 illegittimi e/o erronei (cambiali, vaglia cambiari                 ed assegni)
La domanda di cancellazione per                 questi motivi dovrà essere presentata con                 le modalità indicate al precedente punto A).                 Nella domanda dovranno sempre essere specificati                 esplicitamente i motivi per i quali si ritiene la                 levata del protesto illegittima o erronea e dovrà                 essere allegata tutta la documentazione atta a dimostrare                 che il protesto è stato levato illegittimamente                 od erroneamente, nell’ipotesi di cui all’art.4,                 comma 2 della legge 77/1955. Eventualmente, qualora                 ne sia in possesso, il richiedente allegherà                 i titoli di cui chiede la cancellazione.                 Contestualmente alla presentazione della domanda                 dovrà essere versato il diritto di segreteria                 di € 8,00 per ogni titolo di cui si chiede                 la cancellazione ; in caso di presentazione della                 domanda per posta dovrà essere allegata l’attestazione                 di versamento sul c/c postale intestato alla C.C.I.A.A.





Decisione del Dirigente
Il Dirigente del Settore Anagrafico-Informativo                 della Camera di Commercio dispone con propria determinazione                 sulle istanze di cancellazione dal Registro Informatico                 dei Protesti di cui ai precedenti punti A) B) e D)                 entro 20 giorni dalla data di presentazione. In caso                 di accoglimento dell’istanza, il Dirigente                 sotto la sua personale responsabilità, cura                 l’esecuzione del provvedimento, mediante la                 cancellazione definitiva dal Registro Informatico                 dei Protesti dei dati relativi al protesto, da effettuare                 non oltre 5 giorni dalla data del provvedimento medesimo.                 Relativamente alle istanze di cui al precedente punto                 C) (domanda di cancellazione per riabilitazione)                 la cancellazione è disposta dal Dirigente                 entro 20 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.                 In caso di accoglimento dell’istanza di cancellazione                 ne sarà data comunicazione all’interessato                 entro 10 giorni dalla data del provvedimento del                 Dirigente.                 Nel caso di rigetto della domanda nel relativo provvedimento                 deve essere indicata la possibilità di presentare                 ricorso al Giudice di Pace della provincia in cui                 risiede il debitore protestato o è fissata                 la sede legale in caso di società, a norma                 dell’art. 414 e ss. del c.p.c.; si precisa                 che secondo le medesime procedure può essere                 impugnata anche la mancata decisione da parte del                 Dirigente entro il termine di 20 giorni.



 

Cancellazione protesti cambiari dagli Elenchi

Qualora entro l’ultimo giorno                 del mese la Camera di Commercio abbia agli atti domande                 di cancellazione relative a protesti riferiti a quel                 mese di levata e non ancora pubblicati e che abbiano                 già ottenuto il provvedimento di accoglimento                 del Dirigente, si procederà a cancellare il                 protesto dagli elenchi di cui all’art.3 della                 legge 77/1955, come sostituito dall’art.1 della                 legge 235/2000, escludendo dalla pubblicazione sul                 Registro il nominativo cancellato. In tali casi le                 determinazioni relative all’accoglimento delle                 istanze di cancellazione dal Registro dei protesti                 non vengono affisse all’Albo Camerale. Se alla                 medesima data la Camera di Commercio ha agli atti                 domande di cancellazione di protesti non ancora pubblicati                 e in attesa del provvedimento del Dirigente, i protesti                 verranno cancellati successivamente alla loro pubblicazione                 sul Registro Informatico, rispettando i termini di                 legge.



 

Sospensione della pubblicazione

Il debitore può notificare alla Camera                 di Commercio l’eventuale provvedimento d’urgenza                 concesso dal Tribunale ai sensi dell’art. 700                 del codice di procedura civile, con il quale viene                 disposta la sospensione della pubblicazione del protesto.                 In tali casi l’Ufficio Protesti provvede direttamente,                 senza indugio, alla sospensione del protesto dal                 Registro.




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