Cancellazione Centrale Rischi Banca d Italia e sofferenza bancaria

 

Le Centrali Rischi sono degli archivi gestiti da società private e pubbliche con i dati di milioni di consumatori e aziende fornite da società di credito al consumo, banche ed intermediari finanziari. Lo scopo è assegnare un "merito creditizio" ed un rating personale (ma diciamola tutta, anche per spiarci un pò) utile per la concessione o meno di prestiti, fidi e credito. E' supefluo dire che se siete qui dentro non avrete MAI un euro da nessuno e su questo siamo disposti a scommetterci tutto.

...Quindi sei spacciato? 

Se pensi di affidarvi a qualche info presa quà e là da internet o qualche amico del bar, sicuramente SI.

 

 

Ma UNA STRADA ESISTE dal 13 giugno 2017 grazie ad una sentenza storica. E ora te lo dimostriamo. 

 

La "Cancellazione dalle Centrali Rischi" principali ossia Banca d'Italia, Crif S.p.a., Experian S.p.a., CTC S.p.a., Assilea S.p.a, Cribis S.p.a., Cerved S.p.a, sono un dovere ed una possibilità quando si provvede a saldare le rate in sospeso, ma ciò non avviene subito.

I codici deontologici  e norme in vigore prevedono da 12 a 36 mesi prima di tornare in bonis. E molte volte non vengono comunque aggiornate da parte dell'intermediario (motivi a noi sconosciuti, o forse no..)  per cui si rende sempre necessario una conoscenza costante del proprio valore finanziario con l'aiuto di consulenti finanziari specializzati o rating advisor.

 

" Ma se non ho pagato posso cancellarmi dalle Centrali Rischi? "

 

In teoria NO  perchè vieni messo a "sofferenza" o "perdita" (ma con il trucchetto di inserire la perdita solo del 92% del debito) che quindi si cancella dal mese successivo, ma.. rimane per sempre visibile però la differenza a "sofferenza" (una vera punizione delle banche, una condanna, diciamola tutta).

In pratica SI, ORA puoi cancellarti ANCHE in 30GG poichè per fortuna ci ha messo una pezza la Suprema Corte di Cassazione con la delibera 14685 del 13 giugno 2017 e che trovate qui di seguito, dichiarando che la maggior parte degli intermediari finanziari non ha mai osservato le più elementari norme negli obblighi di segnalazione dei dati negativi e ritardi. Difatti la legge prescrive in base agli art. 1335 e 2727 c.c. che ove non sono state mai fatte raccomandate con ricevuta di ritorno (a poco quindi valgono le telefonate dei recuperi crediti, le cartoline postel e telegrammi,  email) e perciò si ha diritto alla cancellazione Centrale Rischi anche se il debito non lo hai mai pagato. Si hai capito bene, quindi,,verifica da solo e leggi l'articolo de ilSole24Ore (che nessuno conosce)

 

 

Allora è tutto sistemato ?

 

Quando si ha un problema serio, una persona intelligente e decisa si affida  ad uno specialista. Giusto?  SOLO  facendo ricorso nelle sedi opportune, dopo aver analizzato caso per caso  con l'aiuto e la consulenza di validi professionisti  del credito e della consulenza bancaria (e non tuttologi come tanti avvocati e agenzie tuttofare) si ha la certezza di uscire dal tunnel della segnalazione a SOFFERENZA della Centrale Rischi Banca d'Italia per sempre.

Affidati  quindi  a chi per mestiere gestisce problematiche del debito dal 2007 con 12.000 casi risolti al suo attivo, leader in Italia nella consulenza bancaria integrata ONLINE

e stiamo parlando della

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Lo studio di Consulenza Bancaria é composto da professionisti del credito e tributaristi, specializzati in anomalie bancarie e problemi del credito nonchè advisor finanziari per la concessione di prestiti a privati ed imprese.

Anche laddove hai  pagato parzialmente e sei sempre segnalato o qualora hai comunque ricevuto le comunicazioni corrette (un vero miracolo), sappi che vi sono molti aspetti e motivi che ti permettono comunque di ottenere la cancellazione centrale rischi,

basta parlarne, chiama o scrivi 

Non aspettarti cambiamenti a stare fermo, chiama ora .

Riprenditi subito i tuoi diritti.

 


  
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Relazione sull'attività svolta dall'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) nel 2017

Si pubblica la Relazione sull'attività svolta dall'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) nel 2017.

Nel 2017 l'ABF ha ricevuto circa 30.600 ricorsi (+42%); nei primi tre mesi del 2018 circa 8.000, stabili rispetto al 2017. Le regioni con maggiore "densità" di ricorsi in rapporto alla popolazione residente sono: Calabria, Campania, Sicilia.

Vi sono però ampie differenze sul territorio: la CQS pesa per oltre l’80% dei ricorsi in Molise, Calabria, Sicilia, Campania, per meno del 60% in Trentino; bancomat e carte pesano per oltre il 10% in Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Trentino Alto Adige, per meno del 5% in Molise, Calabria, Sicilia, Sardegna

Oltre il 77% dei ricorsi ha avuto un esito sostanzialmente favorevole al cliente (47% accolti; 30% cessati) con restituzioni di circa 19 mln euro. Il grado di soddisfazione dei ricorrenti è stato misurato con un'indagine di customer satisfaction: in generale viene riconosciuto che l'accesso è semplice e trasparente e la motivazione del ricorso all'Arbitro è legata all'esigenza di ottenere un giudizio imparziale.

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